Geniale trovata: la manif è già un successo, basta non farla
11 AGO 20

Al direttore - Già contato il milione che scenderà in piazza sabato, già lanciati gli slogan, già avanzate le rivendicazioni e ottenuto anche il rispetto del governo. La manifestazione si può anche non fare. Sarebbe una cosa molto 3.0.
Giuseppe De Filippi
Giuseppe De Filippi
Al direttore - Al Sinodo ho colto pochi teologi, molti filosofi. Hanno studiato in modo articolato la famiglia disarticolata. Se posso essere brutalmente sincero, a differenza dei Padri, non provo alcuna ansia sull’antropologia del sesso e della famiglia. Guardo l’amato Ratzinger e sto sereno.
Riccardo Ruggeri
Riccardo Ruggeri
Al direttore - Alla fine del Sinodo tutti i cardinali sono andati a stringere la mano a Papa Francesco. Tutti tranne due, in disaccordo con le sue aperture: il tedesco Müller e l’americano Burke, due conservatori si direbbe in gergo politico. Ora saranno pure eminentissimi ac reverendissimi, però con questo scorbutico cafouillage, con questa sgradevole mutria non è poi che ci abbiano fatto una bella figura. Eppure non si sottraggono alla liturgia ecclesiale, loro che quando dicono messa come il più umile dei parroci invitano dall’altare i fedeli a stringersi la mano in segno di pace e sanno che Cristo insegna la gloria della sconfitta. Certo, visto il rango, non hanno bisogno di rileggerselo il Vangelo. Ma una ripassatina al galateo dovrebbero darla. In fondo lo ispirò uno dello stesso ambiente, monsignor Galeazzo Florimonte (da Galeazzo deriva appunto il nome galateo), vescovo di Sessa Aurunca.
Gino Roca
Gino Roca
Al direttore - “Ci si può dimettere contro una sentenza ingiusta” è il titolo di un articolo sul manifesto con cui Livio Pepino, figura storica di Md, difende la scelta del giudice Tranfa di andare in pensione come protesta per l’assoluzione di Berlusconi decisa a maggioranza dal collegio che lui presiedeva. Una volta il manifesto era un giornale garantista. Il problema è che quando c’è di mezzo Berlusconi non ragionano e s’accodano a Travaglio. Che tristezza.
Frank Cimini
Frank Cimini
Al direttore - Dopo tanti anni che allieta il mio risveglio, oggi un suo articolo mi ha resa felice e finalmente mi ha resa meno sola. Da anni porto avanti una passione intemerata per Amos Oz, lo reputo il più grande di tutti i tempi, la sua scrittura mi emoziona, il suo rendere vivi gli oggetti mi intriga, la stufetta elettrica descritta da lui mi brucia le mani. Passione solitaria, ho regalato a tutti i suoi libri, specialmente “Una storia di amore e di tenebre”, romanzo Assoluto, ho sempre ricevuto,nel migliore dei casi un commento tiepidino o delle invettive contro le idee politiche di Oz. Grazie delle sue parole di oggi.
Antonella Rongai
Antonella Rongai
Mi potrebbe mandare con tutta calma una recensione del suo ultimo e nuovo romanzo, “Giuda”, che sta per uscire nel giro di 48 ore in libreria? Grazie.
Al direttore - A una bella fetta di italiani piace, e non poco, quel peculiare aspetto della politica, tra l’altro vecchio come il mondo, che va sotto il nome di “populismo” e che questi stessi cittadini sono anche ben propensi ad appoggiare, con il voto, i loro tribuni-demiurghi. Così il nostro scenario politico si è arricchito dei vari Di Pietro, dr. Gribbels e oggi, per ultimo, un emergente leader della Padania, il cui profilo politico (sic) e umano (doppio sic) lo si trova oggi sul Foglio nel brillante editoriale di un inimitabile Salvatore Merlo: tutti personaggi accomunati da un destino che li vede percorrere una parabola inevitabilmente discendente dietro la quale non c’è nulla: forse solo un pò di ammuina. E basta. Che tristezza!
Vincenzo Covelli
Vincenzo Covelli
Non esageriamo con la tristezza, io mi diverto un mondo a vederli rimbalzare.
Al direttore - Gli arancioni scolorano. I grilli si tacciono. Le toghe prestatesi si restituiscono. I resistenti desistono. Le trattative ritrattano. Dismesso l’equino, vola giocoso il Pegasiere. Segni, certo, ma di cosa: autunno o armageddon? Nell’attesa lo stress è forte: i savonarelli si scazzano.
Marco Di Mattia
Marco Di Mattia